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La “Pinacoteca Migrante” di Gamarra Heshiki

Una ‘classica’ galleria d’arte occidentale, ma con al centro il tema della “migrazione”: è come ha concepito il Padiglione Spagnolo l’artista ispano-peruviana Sandra Gamarra Heshiki, primo artista migrante scelto per rappresentare l’ex potenza coloniale alla Biennale Arte 2024 di Venezia.

La “Pinacoteca Migrante / Migrant Art Gallery”, in mostra ai Giardini – curata dallo storico spagnolo Agustín Pérez Rubio – racconta i migranti, sia esseri umani che organismi viventi, piante e materie prime vittime di sfruttamento, razzismo o trasferimenti forzati. I dipinti sono spesso accompagnati da note in inglese o spagnolo che guidano la narrazione dell’opera.

Combinando sociologia, politica, storia dell’arte e biologia, Gamarra Heshiki espone una serie di nuove opere che traggono ispirazione da importanti dipinti provenienti da collezioni d’arte e musei spagnoli. Da un lato, secondo l’artista, i musei sono concepiti “per essere le istituzioni in cui la memoria occidentale è omaggiata ed esposta, dove la modernità europea conserva la sua tradizione (la colonizzazione del tempo) ma – dall’altro lato – anche per essere quelle in cui la diversità delle tradizioni non europee venga riconosciuta”.

Photo Credit © Oak Taylor Smith

http://www.artishockrevista.com

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