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I tessuti del Ghana colorano il Barbican

Fino al 18 Agosto sarà possibile ammirare fra il grigiore londinese l’edificio del Barbican Center avvolto da 2000 metri quadrati di pannelli di tessuti rosa e viola, lavorati a mano da centinaia di artisti di Tamale, nel nord del Ghana: è “Purple Hibiscus”, la gigantesca installazione realizzata da Ibrahim Mahama (Tamale, 1987), con più di un centinaio di preziosi ‘batakaris, abiti tradizionali dei reali ghanesi, conservati con cura per generazioni, abilmente intrecciati per adattarsi all’edificio brutalista del più grande centro teatrale d’Europa.

Artista pluripremiato, interessato, fra l’altro, all’architettura e al recupero di materiali urbani, Mahama è noto per le sue imponenti installazioni, create con il coinvolgimento delle comunità locali, con cui affronta temi storici, politici e sociali. Già rappresentante del Ghana alle Biennali di Sidney e Venezia, nel 2019, a Tamale ha avviato il Savannah Centre for Contemporary Art (SCCA), fondazione gestita da un gruppo di artisti e curatori attivi in Ghana, a cui è seguita la nascita di Red Clay Studio, uno spazio per studi d’artista, laboratori e aule, alloggi e terre dedicate alla coltivazione.

“Purple Hibiscus” fa parte dell’esposizione corale “The Power and Politics of Textiles in Art” che vede riuniti al Barbican fino al 26 Maggio 50 artisti internazionali.

 

 

Photo Credit © https://www.barbican.org.uk/

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