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Aïda Muluneh, l’arte è denuncia

Colori vibranti e un potente linguaggio visivo per raccontare l’iniqua distribuzione delle risorse essenziali alla vita, gli abusi di potere, le violazioni dei diritti umani, i conflitti e l’identità femminile in Africa e nel mondo: sono i tratti distintivi dell’arte di Aïda Muluneh, nata ad Addis Abeba, Etiopia (1974), cresciuta in Yemen, Inghilterra e Canada, con studi in cinema e fotogiornalismo alla Howard University di Washington, alla sua prima personale in Germania, ospitata fino al prossimo 14 Aprile al Fotografie Forum Frankfurt (FFF – www.fffrankfurt.com).

“Aïda Muluneh: On the Edge of Past Future” è il titolo della mostra che riunisce opere realizzate nell’arco dell’ultimo decennio dall’artista, fondatrice e direttrice dell’Addis Foto Fest, il primo festival fotografico dell’Africa Orientale, e dell’Africa Foto Fair (AFF) in Costa d’Avorio, dove vive oggi. Nel 2019, Muluneh è diventata, fra l’altro, la prima donna di origine africana a collaborare all’esposizione organizzata per il Premio Nobel per la Pace che nel 2020 ha visto in mostra anche una serie di sue opere – “Road of Glory” – dedicata alla lotta contro la fame come arma di guerra.

https://www.www.aidamuluneh.com

Photo Credit © Fb: AidaMulunehOfficial

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